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L’Alexithymia. L’emozione non ha voce.

michael-fassbender-shame-12Il termine alexithymia è stato coniato da Peter Sifneos nella prima metà degli anni ’70 per indicare un disturbo affettivo-cognitivo relativo ad una particolare difficoltà di vivere, identificare e comunicare emozioni.

Questa patologia è divenuta molto popolare ultimamente dopo che Caleb (nome inventato), uno degli utenti di un forum per persone affette dalla patologia, accetta di rilasciare una intervista per la BBC. Caleb racconta di non aver provato nulla alla nascita di suo figlio, 8 mesi prima, nessuna sensazione di gioia o tenerezza e di aver vissuto il giorno del matrimonio come una riproduzione teatrale, un qualcosa di meccanico. Sostiene di non sentire nessuna emozione e si definisce un “disconnesso consapevole”.

Di Alexithymia ne hanno trattato romanzieri, sceneggiatori e poeti. Eduardo De Filippo, lo fece magistralmente nel suo “Ditegli sempre di sì” alle prese con la problematica del vissuto emotivo di Michele Murri, Steve McQueen diresse un’anaffettivo Micheal Fassbender in Shame. Buster Keaton ne ha fatto una carriera. Nel film culto Blade Runner di Ridley Scott, Harrison Ford interpreta il ruolo di cacciatore di replicanti, androidi privi di emozioni proprie. In Equilibrium di Kurt Wimmer, i sopravvissuti ad un disastro nucleare, sono costretti ad assumere quotidianamente una droga per cancellare ogni tipo di sensazione psicologica.

Sembra quasi che nell’immagine collettiva sussista un eterno conflitto tra il vivere le emozioni e reprimerle per limitarne i danni, ambendo ad una vita ipoteticamente più serena.

In realtà con l’alexithymia c’è poco da scherzare. Si tratta di una condizione accertata nel 50% delle persone con autismo, ma ci sono molti “alexes” come Caleb, ed è una patologia da non considerarsi più così rara, anche perchè molto spesso viene indotta. Essa si riscontra anche in soggetti sessualmente perversi e nelle personalità antisociali.

Le sensazioni fisiche dominano la vita di queste persone, perchè sebbene non avvertano sentimenti, provano più facilmente pressione e stress e soffrono di disturbi somatici.

Il test attualmente più diffuso e affidabile per la diagnosi dell’alexithymia è TAS-20 (Toronto Alexithymia Scale). Dal 2005 è disponibile online:

http://www.alexithymia.us/test-alex.htm

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